Recensione di POKÉMON: DIANCIE E IL BOZZOLO DELLA DISTRUZIONE

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Diciassettesimo film con protagonisti i mostri tascabili creati da Satoshi Tajiri per Nintendo, Pokémon: Diancie e il Bozzolo della Distruzione è il terzo a trovare distribuzione nelle sale italiane, in questo caso come evento speciale ad opera di Lucky Red, che lo presenterà al pubblico dal 21 al 24 febbraio, e ha diretti legami con Pokémon X e Y, mentre in termini videoludici Pokémon Rubino Omega e Zaffiro Alpha, ultime versioni della serie per Nintendo 3DS, sono disponibili dal 28 novembre 2014.

Al pari della serie animata, Diancie e il Bozzolo della Distruzione è un film chiaramente orientato ad un pubblico di bambini, ma considerato il numero di appassionati che i Pokémon contano nelle loro varie incarnazioni (videogiochi, giochi di carte, fumetti, serie animata, merchandising…) non è improbabile ritenere che il film sarà visto da un pubblico composto da spettatori di tutte le età.

Diancie è un pokémon folletto, vive nel sotterraneo Regno dei Diamanti popolato da centinaia di Carbink, dei quali è la principessa. Peculiarità di Diancie è la capacità di creare il “cuore di diamante”, una gemma che dà energia a tutto il mondo sotterraneo. Il cuore di diamante attualmente utilizzato è prossimo all’esaurimento, ma la principessa si rivela non ancora abbastanza forte per crearne un altro. L’unica speranza che resta è trovare il leggendario pokémon Xerneas, in grado di risvegliare pienamente i poteri di Diancie. Mentre è alla ricerca di Xerneas, la principessa s’imbatte in una serie di criminali che vorrebbero sfruttare il suo potere di produzione di diamanti. Ash, Pikachu e compagni interverranno giusto in tempo per salvarla e aiutarla nella sua ricerca, ma il risveglio del pokémon leggendario Yveltal dal suo bozzolo rischierà di mettere in pericolo tutti loro.

Come detto, Diancie e il Bozzolo della Distruzione è un lungometraggio chiaramente rivolto ad un pubblico di bambini e come tale risulta essere un prodotto assolutamente valido: la storia è semplice da seguire ma ricca di contenuti educativi espressi in termini semplici e con il giusto grado di enfasi e ripetizione, che permettono ai messaggi di essere trasmessi a i più piccoli in modo chiaro ma non noioso. Diancie ci viene presentata come un pokémon ingenuo e un po’ superficiale: è di buon cuore, ma non si rende inizialmente conto dell’importanza dell’assunzione delle responsabilità che il suo ruolo richiede. Il viaggio che intraprende alla ricerca di Xerneas le permetterà di crescere, rapportandosi con il mondo esterno e tante persone, scoprendo nel gruppo di Ash l’importanza dell’amicizia, della fiducia e del reciproco supporto. Attraverso il viaggio di Diancie, anche ai piccoli spettatori verranno presentati temi e valori come l’importanza della generosità e del rispetto per la natura, ma al contempo non si risparmierà loro la consapevolezza del naturale ciclo della vita, per cui la caducità  e la stessa distruzione sono sì da contenere e dirigere, ma anche da considerare come parte dell’ordine naturale delle cose, in una concezione di equilibrio che è classica delle produzioni animate giapponesi e ha archetipi illustri come La Principessa Mononoke di Hayao Miyazaki.

Da un punto di vista estetico, il lungometraggio mescola tecniche differenti, mantenendosi coerente con la serie animata per il design dei personaggi e dei pokémon, ma concedendosi il ricorso a grafica 3D ed effetti speciali soprattutto per la resa dei cristalli realizzati da Diancie e dei poteri speciali dei pokémon leggendari, in una commistione di stili che nel complesso risulta armonica. Belle le musiche di accompagnamento, che danno respiro e sottolineano la poesia di paesaggi in cui la vera protagonista vuole essere la natura.

Nel complesso è un film valido per il suo pubblico di riferimento, i bambini lo apprezzeranno per la semplicità e per la simpatia innegabile dei personaggi, i genitori per i condivisibili valori che trasmette, gli appassionati per la presenza di tanti pokémon e l’aderenza alla traccia narrativa che ha contribuito al successo quasi ventennale (i Pokémon nascono nel 1996) della saga Nintendo.

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