JOKER: LA RECENSIONE

Todd Phillips, anche co-sceneggiatore di Joker insieme a Scott Silver, costruisce un racconto originale della genesi del personaggio: lavorando su diversi livelli, articola una storia di perdizione individuale che è anche una lucidissima critica dei nostri tempi, un j’accuse scritto col sangue per denunciare una degenerazione universale. Difficile trovare debolezze in un film che sembra vantare solo punti forti: la sceneggiatura riesce ad arricchire un personaggio già scandagliato da grandissimi autori; ammicca al fumetto, lo cita, lo distorce, crea allusioni, sporca e glorifica il mito fondativo dello stesso Batman e del rapporto con la sua nemesi.

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L’UFFICIALE E LA SPIA: LA RECENSIONE

L’ affaire Dreyfus è rimasto nella storia come emblema dell’antisemitismo diffuso in Europa a cavallo fra ‘800 e ‘900, radicato anche in istituzioni come lo Stato Maggiore francese che, a seguito di un processo sommario, spedì al confino il capitano Dreyfus dopo l’umiliazione di averlo degradato pubblicamente. Il film di Roman Polanski racconta il caso dalla prospettiva del colonnello Piquart (Jean Dujardin), neopromosso comandante del controspionaggio francese che, resosi conto dell’ingiusta condanna, lavorò perché la verità trionfasse, smascherando un complotto di altissimo profilo.

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PANAMA PAPERS: LA RECENSIONE

AD ASTRA: LA RECENSIONE

L’universo fisico e quello interiore. Non potrebbero esserci contesti più distanti, eppure guardare le stelle induce sempre nell’essere umano una riflessione su se stesso e sullo spazio dai confini insondabili.

Per Roy McBride (Brad Pitt), protagonista di Ad Astra di James Gray, è il rapporto con il padre Clifford (Tommy Lee Jones) il punto fisso intorno al quale ruota tutta la vita. Partito per una missione leggendaria, il progetto Lima destinato a uscire dai confini dell’eliosfera per indagare l’universo senza alcuna interferenza prodotta dalla nostra stella, Clifford non ha mai più fatto ritorno né trasmesso nulla, facendo perdere le proprie tracce nei pressi di Nettuno.

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LE VERITA’: LA RECENSIONE

Le verità di Hirokazu Koreeda apre la 76ma Mostra del Cinema di Venezia, portando in scena una straordinaria Catherine Deneuve supportata da un cast di tutto rispetto, che annovera fra gli altri Juliette Binoche e Ethan Hawke. Lumir (Binoche), con il marito Hank (Hawke) e la figlia Charlotte, arrivano a Parigi nella lussuosa casa di Fabienne (Deneuve), madre di Lumir e affermata attrice, vera e propria diva del cinema con un’autobiografia in prossima uscita e un ruolo secondario a supporto di una giovane attrice in grande crescita (Manon Clavel).

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MEN IN BLACK INTERNATIONAL: LA RECENSIONE

L’agente H (Hemsworth) è uno scapestrato scavezzacollo, apparentemente più muscoli e sorriso che cervello, ma con il suo mentore e capo High T (Liam Neeson) ha in passato salvato il mondo e questo sembra dargli un credito illimitato nell’organizzazione MIB. M (Thompson) è appena entrata nell’agenzia dopo essersi preparata al meglio per farne parte. I due agenti si troveranno a fare coppia in un’avventura che si dipanerà in giro per il mondo, principalmente fra Londra e Marrakesh, nel tentare di sventare una minaccia che coinvolge l’intero universo.

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TOY STORY 4

C’era bisogno di un nuovo capitolo della saga di Toy Story? Molto probabilmente no: la storia di Woody, Buzz e di tutti i giocattoli di Andy aveva trovato un felice epilogo nel passaggio di consegne alla piccola Bonnie; un perfetto “e vissero felici e contenti” che rendeva giustizia e poesia all’esistenza di personaggi che abbiamo imparato ad amare. Cionondimeno, questo quarto capitolo ha una sua piena dignità e apre una nuova prospettiva nelle granitiche certezze di Woody, portandolo per la prima volta a chiedersi cosa sia meglio per lui, ancora più che per il bambino – o la bambina – della cui felicità si sente responsabile.

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