ROGUE ONE: A STAR WARS STORY – LA RECENSIONE

In una Galassia lontana lontana sono avvenuti cambiamenti importanti, che hanno portato una ventata di aria fresca a quella che è probabilmente la più longeva e amata saga cinematografica di sempre. Rogue one: a Star Wars Story dichiara la propria originalità nel continuum di Star Wars fin dai titoli di testa, in cui colpisce la scioccante mancanza della classica esposizione del prologo sulle note di John Williams. Di fatto, poi, la colonna sonora vede Michael Giacchino alla direzione e lo stupore è potenzialmente doppio. Queste premesse non spaventino i fan di nuova e vecchia data: Rogue one: a Star Wars Story si ritaglia il proprio spazio di autonomia, ma si cala perfettamente nel solco della narrazione principale, rispetto alla quale si pone fra Episodio III e IV, con un setting riconoscibilissimo, tecnologie cui siamo affezionati e introduzioni coerenti.

CONTINUA

COME STAR WARS HA CONQUISTATO L’UNIVERSO DI CHRIS TAYLOR

Dopo una lunga attesa, Star Wars Episodio VII è ormai parte dell’universo conosciuto, un universo che, come sottolinea Chris Taylor, è stato conquistato da Guerre Stellari, un fenomeno ultra-trentennale, entrato ormai a far parte del bagaglio culturale di quasi ogni abitante del pianeta.

Proprio da questa considerazione parte Taylor, informandoci di come Episodio IV sia stato il primo film al mondo ad essere stato editato persino in lingua Navajo, stabilendo per la saga un ennesimo primato. Se il fatto in sé potrebbe essere considerato una mera curiosità, diventa per l’autore lo spunto dal quale ricostruire la storia del fenomeno Star Wars. Parliamo volutamente di fenomeno, anziché di saga, perché Taylor dà conto in questo libro di tante diverse declinazioni assunte da Star Wars, soprattutto in termini di seguito: l’autore ci parla infatti della 501st Legion, che raccoglie sotto la sua egida gli Storm Troopers sparsi per il mondo, dei collezionisti, dei costruttori di riproduzioni di R2D2, dei fan di ogni tipo e natura, costruendo una vera galassia di declinazioni di una passione comune, così forte da essere assimilabile ad una vera religione.

Naturalmente, tanti capitoli di questo corposo libro, edito in Italia da Multiplayer.it Edizioni, sono dedicati a George Lucas e alla genesi dei film, ma non mancano approfondimenti su altre figure chiave che hanno avuto un ruolo nello sviluppo del più grande e variegato universo narrativo della nostra epoca.

Il libro, come detto, è decisamente corposo: si tratta di un volume di 476 pagine più l’appendice fotografica e l’indice analitico. Nel corso di 29 capitoli Taylor espone in modo chiaro e ricco di dettagli tutti gli argomenti affrontati, e si tratta di una mole impressionante, non lesinando su ricordi ed emozioni personali. Se i contenuti sono ricchissimi, la prosa dell’autore è chiara e la lettura scorrevole, sebbene a volte si senta la mancanza di un guizzo in un’esposizione complessivamente fin troppo piana.

Come Star Wars ha conquistato l’universo è un libro che non può mancare nelle librerie dei fan di Guerre Stellari, ma rappresenta un ottimo approfondimento anche per gli appassionati di cinema in generale e per tutti quelli che si interessano di transmedialità e crossmedialità: Star Wars rappresenta infatti il più importante ed esteso esempio di queste modalità di sfruttamento di un universo narrativo e gli approfondimenti sulle svariate declinazioni narrative e ludiche del brand che è possibile trovare nel libro valgono decisamente l’impegno di leggerlo.

Recensione di “STAR WARS – L’ULTIMA MISSIONE” DI TIMOTHY ZAHN

Si chiude con questo L’Ultima Missione la trilogia di Thrawn, probabilmente la più solida e credibile storia dell’universo espanso di Star Wars. Per quanti non sapessero di cosa stiamo parlando,  Thrawn è il Grand’Ammiraglio della Flotta Imperiale che, all’indomani della morte dell’Imperatore, prende le redini della situazione e riorganizza le forze imperiali contro la Nuova Repubblica in modo sorprendente, arrivando a ribaltare le sorti di un conflitto che sembrava avviato ad una facile conclusione. Nel corso dei due precedenti volumi Timothy Zahn ci ha raccontato di come si siano evolute le situazioni nei due opposti schieramenti e ha introdotto una serie di nuovi personaggi che si sono uniti ai classici eroi che tutti abbiamo imparato a conoscere e amare, fra i quali spiccano lo stesso Thrawn, il contrabbandiere Karrde, i jedi Mara Jade e C’baoth, la popolazione dei Noghri… Ognuno di loro ha un ruolo importante nell’economia della storia e si integra perfettamente nel contesto, già molto strutturato e definito, dell’universo di  Guerre Stellari. Per quanti non avessero letto i precedenti volumi, il consiglio è di non procedere oltre nella lettura e recuperarli, ne trovate le recensioni QUIe QUI, confidando nel fatto che si tratti di un’ottima lettura. Per quanti hanno già nel proprio bagaglio di esperienze i due capitoli precedenti, l’azione riprende da dove si interrompeva il secondo volume, con la Repubblica in grande difficoltà dopo la conquista della flotta Katana da parte dell’impero, mentre la gestione del jedi C’baoth diventa per Thrawn sempre più complessa, per quanto necessaria a gestire la flotta e la creazione di un nuovo esercito di cloni. Mentre il Grande Ammiraglio è alle prese con questi aspetti della guerra, sul fronte opposto Leia dà alla luce due gemelli, un maschio e una femmina, ma non ha tempo di dedicarsi al suo ruolo di mamma a tempo pieno: la Repubblica ha bisogno di lei e di tutti i suoi cari per gestire il difficile momento. Le manovre di Thrawn infatti hanno creato grande scompiglio nella galassia e la prospettiva che la guerra si riapra a favore dell’Impero sono sempre più consistenti. Senza svelare oltre l’evoluzione della trama possiamo confermare la qualità del capitolo conclusivo della trilogia scritta da Zahn: che si sia o meno fan di Guerre Stellari, si tratta di una narrazione avvincente, ricca di colpi di scena, ben scritta e ben adattata. Il divertimento è assicurato da una coerenza ineccepibile sia al contesto storico che, soprattutto, alla caratterizzazione di personaggi che sono ormai entrati nell’immaginario collettivo: leggere di Han e figurarselo senza forzature, riconoscendone tutte le sfumature, significa che l’autore sapeva davvero quel che stava facendo. E del resto stiamo parlando della più importante saga fantascientifica della storia, aspettarsi di meno non era probabilmente possibile.

Recensione di “STAR WARS – SFIDA ALLA NUOVA REPUBBLICA” DI TIMOTHY ZAHN

Chi legge abitualmente le recensioni su Four Magazine avrà notato che i libri che riguardano l’universo di Star Wars sono sempre molto ben valutati.

Precisando che non siamo prezzolati da George Lucas, il motivo di questa considerazione, l’abbiamo spesso ribadito, è da rintracciare nello straordinario lavoro degli autori scelti per approcciare l’universo espanso di quella che è probabilmente la più popolare saga fantascientifica della storia.

Star Wars – Sfida alla Nuova Repubblica è il secondo volume della Trilogia di Thrawn, seguito ufficiale della storia raccontata nella Trilogia che vede protagonisti Luke e Darth Vader. Non potendo essere fisicamente presente il secondo per i motivi che pensiamo conosciate, è affidato al primo e al resto dei personaggi che abbiamo imparato a conoscere – Han, Leia, Chwebacca, Lando, ecc.. – il compito di difendere la neoricostituita repubblica dalla minaccia di Thrawn.

star wars Thrawn

Quest’ultimo, personaggio, entrato in scena dopo la morte dell’Imperatore, è l’ultimo Grande Ammiraglio della flotta imperiale, assurto a guida di ciò che resta dell’Impero.

Caratterizzato da un acume straordinario e dalla capacità di prevedere le mosse dell’avversario a partire dai suoi gusti in fatto di arte, Thrawn è un personaggio di grande carisma che si cala perfettamente nel solco di Star Wars, integrandosi in trame che non hanno molto da invidiare ai capitoli cinematografici.

Insieme a lui altri personaggi si inseriscono nella narrazione: il Jedi Oscuro C’Baoth, Mara Jade, Kardde, tutti definiti ottimamente e destinati ad interpretare importanti ruoli nell’evoluzione del conflitto fra Impero e Nuova Repubblica.

Raccontare la trama di Star Wars – Sfida alla Repubblica non è possibile senza rivelare importanti dettagli del capitolo precedente, Star Wars – L’Erede dell’Impero, vi basti quanto detto sopra per convincervi che si tratta di un libro che i fan di Star Wars non possono non avere e che piacerà senza dubbio a chiunque apprezzi narrazioni ben costruite, a prescindere dal fatto che si tratti di fantascienza o meno.

Recensione di “STAR WARS – L’EREDE DELL’IMPERO” di Timothy Zahn

Uscito nel 1991 come seguito ufficiale della storia raccontata nella prima trilogia di Guerre Stellari, l’Erede dell’Impero di Timothy Zahn è il primo volume di una trilogia cartacea che ha ottenuto uno strepitoso successo nei vent’anni trascorsi dalla sua uscita e che torna oggi in una versione completa di una storia inedita e dei commenti di autore, editor e responsabile di Lucasfilm.

A cinque anni dalla morte di Darth Vader e dell’Imperatore, i Ribelli sono diventati il nucleo originario della Nuova Repubblica, in rapida espansione a danno di ciò che resta delle forze imperiali. Leia ha sposato Han ed è ora in dolce attesa di due gemelli, mentre Luke è combattuto fra le responsabilità che gravano su di lui come capostipite di una nuova generazione di Jedi. Le minacce per la giovane Repubblica sono però ancora molte, e su tutte s’impone il ritorno del Grand’Ammiraglio Thrawn, Signore della Guerra che ha combattuto per l’Impero nelle zone più remote della Galassia e ha ora tutte le intenzioni di ricostruire la grandezza dell’esercito imperiale, guidandolo dalla propria ammiraglia, lo Star Destroyer “Chimaera”.

In un’edizione molto ben curata e tradotta, con un’accattivante copertina metallizzata, L’Erede dell’Impero arriva in Italia per il piacere dei tanti appassionati di Star Wars, che troveranno il libro una lettura imprescindibile. Grande fan a sua volta dell’universo creato da George Lucas, Zahn ha saputo creare una narrazione che vive delle stesse atmosfere dei film, facendo non solo rivivere gli eroi cui tanti si sono affezionati, ma contrapponendogli un avversario così ben caratterizzato e carismatico da rientrare di diritto nel novero delle migliori figure appartenenti a quella galassia lontana lontana, insieme ad altri nuovi protagonisti come Mara Jade e Talon Karrde.

Ottimi dialoghi, splendide descrizioni e una trama in piena linea con l’andamento tipico di Guerre Stellari sono già da soli ottimi motivi per leggere il volume, ma la presenza delle note di commento dell’autore, del suo editor e del responsabile di Lucasfilm aggiungono al piacere della lettura una valenza enciclopedica molto interessante, che dà conto non solo della vastità dell’universo narrativo di Star Wars, ma anche della profonda cura con la quale tutti i tasselli, costituiti da film, libri, serie tv, videogiochi, giochi di ruolo e quant’altro, si incastrano l’uno con l’altro senza scomporre la coerenza del disegno complessivo.

Per tutti gli appassionati, come detto, si tratta di una lettura praticamente imprescindibile – e probabilmente già affrontata in lingua originale – per tutti gli altri lettori si tratta di un ottimo libro di fantascienza, che non mancherà di dare ore di grande intrattenimento.

STAR WARS: 2 TRAILERS ESALTANO L’UNIVERSO TRANSMEDIALE CREATO DA GEORGE LUCAS

Star-Wars-Il-risveglio-della-Forza
Il lancio del nuovo teaser di Star Wars: Il Risveglio della Forza è stato probabilmente l’evento mediatico di maggiore impatto dell’ultimo periodo. La risposta dei fan a quanto il trailer ha proposto ha causato reazioni, mediamente entusiastiche, prossime all’isteria. Da quel 1977 che vide Lucas realizzare  il primo episodio, divenuto poi il quarto con l’uscita della seconda trilogia, Star Wars è diventato un vero universo transmediale: non si tratta infatti solo di uno stratosferico successo cinematografico ma di una narrazione organica che si sviluppa, ormai da decenni attraverso praticamente tutti  i media esistenti: libri, fumetti, serie tv, videogiochi, giochi di ruolo, parchi a tema, eventi live…per non parlare naturalmente del merchandising.

In poco più di un giorno il trailer online ha raggiunto quasi i 30 milioni di visualizzazioni sul solo canale ufficiale, con le immaginabili conseguenze nei social network. Il successo del video è naturalmente una dimostrazione chiara dell’attenzione suscitata da Star Wars su un pubblico vasto e molto eterogeneo, che ha una diffusione mondiale e multi-generazionale: padri, figli e nipoti uniti dalla Forza del loro amore per Guerre Stellari.

Adottando una chiara e condivisibile strategia di marketing volta a sfruttare l’hype generato dal teaser del film, Electronic Arts ha lanciato il Reveal Trailer di Star Wars Battlefront, sparatutto strategico in terza persona ambientato nel periodo storico delineato dalla prima trilogia. Il videogioco rispetto al film è un medium più difficile da approcciare, almeno per una larga fetta del pubblico cinematografico, ma il modo di promuoverlo è di derivazione e ispirazione prettamente cinematografica, pertanto tranquillamente godibile da chiunque. E la qualità cinematografica del motore grafico del gioco, unito ad una regia del video che ne esalta la spettacolarità, sono perfettamente in grado di affascinare anche chi non abbia mai preso in mano un joypad.

starwars

Recensione di Star Wars -L’ultima Missione

Star Wars -L’ultima Missione

Star wars ultima missione

Si chiude con questo L’Ultima Missione la trilogia di Thrawn, probabilmente la più solida e credibile storia dell’universo espanso di Star Wars. Per quanti non sapessero di cosa stiamo parlando,  Thrawn è il Grand’Ammiraglio della Flotta Imperiale che, all’indomani della morte dell’Imperatore, prende le redini della situazione e riorganizza le forze imperiali contro la Nuova Repubblica in modo sorprendente, arrivando a ribaltare le sorti di un conflitto che sembrava avviato ad una facile conclusione.