Recensione di Polisse

polisse

Il titolo del nuovo film di Maïwenn Le Besco è di per sé indicativo del tema che la regista francese ha inteso affrontare: nato da un errore grammaticale del figlio, Polisse è la storpiatura ad opera di un bimbo del termine police e ben si presta a racchiudere in sé le due ore piene di un film dedicato al lavoro della sezione di “protezione dei minori” della polizia di Parigi.

Continua: http://www.silenzio-in-sala.com/recensione-polisse.html

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