PIXELS: LA RECENSIONE

A dispetto delle apparenze,Chris Columbus dirige un action comedy divertente e ben girato; con effetti speciali e un buon ritmo. Naturalmente il target di riferimento primario è composto da chi, adolescente negli anni Ottanta, ha vissuto il glorioso periodo delle sale giochi e dell’affermazione dei giochi a 8 bit; chi di quel periodo conserva un ricordo patinato, costellato di pixel colorati e schemi da imparare. Le sfide di abilità che costituiscono questa “Guerra fra i Mondi” sono perfette per rendere conto di un modo di approcciare i videogiochi che è stata la peculiarità di un’epoca; vuoi per i limiti tecnologici degli hardware, vuoi per le finalità di software programmati per succhiare quarti di dollaro con la voracità di una sanguisuga. La specificità che distingue i giochi di oggi da quelli del passato è accennata nel film con una discreta competenza, chiarendo perchè non è sufficiente che i protagonisti campioni della nostra razza sappiano “solo” giocare: questi devono essere veri cultori di quella specifica declinazione dell’intrattenimento videoludico.

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