Recensione di Coco avant Chanel

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Anne Fontaine dirige Audrey Tautou in un film che celebra la figura di Gabrielle “Coco” Chanel adottandone lo stile: un film elegante e distaccato che sembra non partecipare alla storia che racconta. Incontriamo per la prima volta Gabrielle (la Tautou) insieme alla sorella Adrienne (Marie Gillain), mentre vengono affidate dal padre ad un orfanotrofio. Le due sorelle crescono insieme e sbarcano il lunario lavorando di giorno come sartine e cantando di notte in un locale notturno. Proprio in questo contesto fanno gli incontri più importanti per l’evoluzione delle loro vite: Adrienne si innamora, ricambiata, di un barone, mentre Gabrielle instaura una relazione con Balsan (Benoit Poelvoorde), un ricco gentiluomo di campagna, che la accoglie nella propria tenuta.

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Recensione di Il Codice Da Vinci

codice da vinci

Il film più discusso del recente passato, frutto dell’adattamento di uno dei più grandi fenomeni editoriali moderni, alla luce dei fatti si rivela come un thriller tutt’altro che eclatante, un film che difficilmente resterà, non dico nella storia del cinema, ma anche solo nella memoria degli spettatori.
Intendiamoci, non stiamo parlando di un film “brutto” in assoluto, ma certamente di un opera che non presenta alcun tipo di specificità tale da farla brillare fra proposte molto più interessanti.

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