Recensione di Chronicle

DF-05338 - Andrew (Dane DeHaan) succumbs to his darker nature as his telekinetic powers become stronger.

Realizzato da due figli d’arte che rispondo ai nomi di Josh Trank e Max Landis, Chronicle è un’interessante opera prima, che mescola e gioca con diversi generi e forme del cinema, richiamando fortemente film come Cloverfield e District 9.

Andrew è il classico liceale timido e impacciato, con il quale il destino sembra essersi accanito: sua madre è gravemente malata, suo padre è un alcolizzato violento e fuori di casa il ragazzo è vittima degli scherzi dei compagni di classe e delle angherie e della gentaglia del quartiere. Un giorno Andrew decide di comprare una videocamera e riprendere costantemente quello che gli accade: una sorta di cronaca della sua vita, uno schermo attraverso il quale filtrare una realtà alla quale non si sente capace di adeguarsi. La decisione non è priva di contro-indicazioni: molti sono quelli che non apprezzano un comportamento giudicato strano e molesto, in primis suo padre. Cionondimeno, quest’abitudine gli consente di costruire una testimonianza forte dell’esperienza fuori dal comune che farà in compagnia di suo cugino Matt e dell’amico Steve. Insieme ai due compagni, Andrew entrerà in contatto con un’entità apparentemente aliena, che doterà i tre di straordinari poteri telecinetici. Il dono però dovrà essere usato con attenzione, per evitare che diventi una pesante condanna…

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Recensione di Cloverfield

cloverfieldIl nuovo monster/disaster movie prodotto da J.J. Abrams…Pura strategia di marketing o qualcosa di nuovo sotto il sole di Hollywood? A mio modesto parere entrambe le cose.
Lanciato con una strategia volta a far salire l’attesa e a limitare il più possibile il trapelare di notizie a riguardo, Cloverfield è stato definito (e se non lo è stato lo dico io!) come un incrocio fra Blair Witch Project e Godzilla, un esperimento azzardato forse, ma non privo di fascino e secondo me pienamente riuscito.