Recensione di Chronicle

DF-05338 - Andrew (Dane DeHaan) succumbs to his darker nature as his telekinetic powers become stronger.

Realizzato da due figli d’arte che rispondo ai nomi di Josh Trank e Max Landis, Chronicle è un’interessante opera prima, che mescola e gioca con diversi generi e forme del cinema, richiamando fortemente film come Cloverfield e District 9.

Andrew è il classico liceale timido e impacciato, con il quale il destino sembra essersi accanito: sua madre è gravemente malata, suo padre è un alcolizzato violento e fuori di casa il ragazzo è vittima degli scherzi dei compagni di classe e delle angherie e della gentaglia del quartiere. Un giorno Andrew decide di comprare una videocamera e riprendere costantemente quello che gli accade: una sorta di cronaca della sua vita, uno schermo attraverso il quale filtrare una realtà alla quale non si sente capace di adeguarsi. La decisione non è priva di contro-indicazioni: molti sono quelli che non apprezzano un comportamento giudicato strano e molesto, in primis suo padre. Cionondimeno, quest’abitudine gli consente di costruire una testimonianza forte dell’esperienza fuori dal comune che farà in compagnia di suo cugino Matt e dell’amico Steve. Insieme ai due compagni, Andrew entrerà in contatto con un’entità apparentemente aliena, che doterà i tre di straordinari poteri telecinetici. Il dono però dovrà essere usato con attenzione, per evitare che diventi una pesante condanna…

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Recensione di Push

Push

Paul Mc Guigan è un regista di indubbio interesse, evidentemente attratto dalle trame aggrovigliate, con una spiccata attenzione per l’elemento suspence: dopo il thriller sentimentale Appuntamento a Wicker Park e il buon Slevin – Patto Criminale, il cineasta britannico propone un thriller fantascientifico ambientato ad Hong Kong, con supereroi dotati di poteri mentali, agenzie governative segrete, malavita organizzata e una serie incredibile di rimandi intertestuali.

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