Recensione di The way back

the_way_back

Nel 1939 Janusz (Jim Sturgess), un tenente dell’esercito polacco, è accusato di spionaggio e condannato a 25 anni di lavori forzati presso un gulag siberiano, dopo aver visto la propria moglie costretta ad accusarlo. La vita in Siberia è estrema, le condizioni in cui è costretto a sopravvivere tali da rendere impossibile sperare di giungere alla fine della pena. Per questo, assieme ad altri sei carcerati di varia nazionalità, organizza l’evasione dal gulag. È il 1941, assieme ai suoi compagni Janusz si avventura in una disperata fuga, che li porta a percorrere migliaia di chilometri, attraversando la Siberia fino al confine con la Mongolia e oltre, attraverso il deserto del Gobi, fino ad arrivare in India nel 1942, dopo aver affrontato fame, gelo, malattie e la morte di diversi compagni.

CONTINUA

Recensione di 40 carati

40_carati

Nick Cassidy (Sam Worthington), un ex-poliziotto di New York, è stato accusato di aver rubato un diamante da 40 carati al potente David Englander (Ed Harris), affarista senza scrupoli nel settore del real estate. L’accusa ha comportato una condanna pesante, ma Nick, dopo una rocambolesca evasione, è fermamente intenzionato a dimostrare la propria innocenza, a costo di mettere a rischio la propria vita sul cornicione di uno degli ultimi piani del Roosvelt Hotel di New York. Attirata l’attenzione della folla, dei media e della negoziatrice della polizia Lydia Mercer (Elizabeth Banks), Nick darà il via ad un piano molto articolato, volto a svelare gli intrighi e le cospirazioni che l’hanno incastrato e a stabilire finalmente di chi sia la responsabilità di quanto gli è accaduto.

Continua: http://www.silenzio-in-sala.com/recensione-40-carati.html