INVENTARIA 2016 – RICCARDO E LUCIA di Claudia Lerro

Sala gremita per lo spettacolo delle 21.30, anche qualche volto noto trova posto in platea, come l’attore Pietro Sermonti. In scena  “Riccardo e Lucia”, scritto e diretto da Claudia Lerro, interpretato  da Ivana Lotito e Pio Stellaccio.

Basato sulle memorie del nonno dell’autrice, “Riccardo e Lucia” non è un testo che si distingua per originalità, quanto piuttosto per una certa universalità di contenuti e valori, incanalati nella storia di un amore che, nato a cavallo della fine della seconda guerra mondiale, racconta indirettamente le vicissitudini del nostro paese per i decenni a seguire il conflitto.

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INVENTARIA 2016 – ANAMNESI Narrazioni Paramediche di e con Marco Bianchini

Concepito a partire da una traumatica esperienza diretta, Anamnesi è praticamente un “one man show” che l’autore e attore Marco Bianchini mette in scena mescolando ricordi personali, di parenti e amici, cartelle cliniche, dati medici e riferimenti religiosi e storici. Il risultato di questo apparente guazzabuglio di elementi è uno spettacolo accattivante, che al pari dei contenuti mescola registri e toni, creando una continua alternanza fra serio e faceto, fra ironico e drammatico, ottenendo nel complesso un’intelligente satira, intesa alla latina come appunto spettacolo vario e composito.

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HELTER SKELTER – INVENTARIA 2016 APRE A TEMPO DI BEATLES

Vincitore del premio di drammaturgia DCQ – Giuliano Gennaio 2015, Helter Skelter di Paola Moretti è lo spettacolo messo in scena dalla compagnia DoveComeQuando per inaugurare la VI Edizione del Festival Inventaria. Sotto la guida del regista Pietro Dattola, Flavia Germana De Lipsis e Simone Càstano portano in scena rispettivamente una donna vittima di violenze domestiche e un travestito, accomunati dalla loro solitudine e dall’abitare nello stesso palazzo, separati da una sottile parete.

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WACKEN 3D: LA RECENSIONE

L’Heavy Metal, a distanza di svariati decenni, è ancora un fenomeno musicale poco compreso: idolatrato dai propri appassionati, condannato da tanti benpensanti e addirittura odiato da quanti arrivano a vedervi un male intrinseco. Quasi fosse davvero la “musica del diavolo”, al pari del rock negli anni ’50. Wacken 3D è un documentario che probabilmente non sposterà di una virgola i preconcetti a favore o contro l’Heavy Metal, ma che dà sicuramente modo di calarsi nell’atmosfera del più famoso e amato festival dedicato al metallo pesante. Una visione più rotonda di un fenomeno musicale che – appare evidente – non morirà mai e potrebbe sorprendere più spettatori di quel che si pensi.

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