SKIPTRACE – MISSIONE HONG KONG: LA RECENSIONE

Skiptrace – Missione Hong Kong è un film diretto da Renny Harlin, prodotto e interpretato da Jackie Chan, che divide lo schermo con Johnny Knoxville. Sulla scia di film di appeal enormemente superiore, come Rush Hour, Skiptrace propone la classica improbabile coppia composta dal personaggio orientale e quello occidentale, profondamente diversi ma perfettamente combinati per raggiungere un comune obiettivo. A questa formula si aggiunge un viaggio attraverso la Cina che sembra ricalcato da un itinerario turistico: se da una parte questo invoglia effettivamente a vedere il paese orientale e le sue meraviglie, dall’altro predispone sviluppi narrativi a volte insensati e troppo artificiosi.

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LA NOTTE DEL GIUDIZIO – ELECTION YEAR: LA RECENSIONE

Le premesse di questo nuovo episodio si ammantano di idealismo, ideologia e contrapposizioni politiche: in una distopia in cui i Nuovi Padri Fondatori, inventori dello “sfogo annuale” sono ormai da tempo al governo negli Stati Uniti, la senatrice Charlene “Charlie” Roan (Elizabeth Mitchell) si propone come avversario del partito nella corsa alla Casa Bianca, proponendo come punto fondamentale della propria campagna il bando di questa pratica. Per chi non avesse dimestichezza con il contesto, lo “sfogo annuale” consiste in una notte all’anno in cui tutto è permesso nelle strade delle città americane: omicidi, stupri, rapine. Per la cittadinanza, un modo per purgarsi dei propri istinti negativi e comportarsi virtuosamente nel resto dell’anno. Naturalmente non è proprio così che vanno le cose e, anzi, la notte dello sfogo annuale è diventata nel tempo il momento delle rese dei conti e il contesto per l’eliminazione fisica dei propri avversari politici. La volontà di liberarsi di una minaccia concreta alla loro leadership spingerà i Nuovi Padri Fondatori a legalizzare la violenza anche nei confronti della classe politica, fino ad allora tutelata. Sarà compito del capo della sicurezza Leo Barnes (Frank Grillo) difendere la vita della senatrice e, con l’aiuto di un gruppo di improbabili eroi, combattere il fuoco col fuoco.

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STAR TREK – BEYOND: LA RECENSIONE

Per il terzo film del nuovo corso intrapreso da Star Trek sotto la guida di J.J. Abrams, si cambia regia, affidata a Justin Lin, e sceneggiatori (inserendo fra questi Simon Pegg) ma non gli ingredienti che hanno regalato il successo ai precedenti episodi. Anche in Star Trek Beyond, infatti, l’equipaggio dell’Enterprise affronta peregrinazioni che lo porteranno questa volta su un pianeta nascosto in una nebulosa quasi impenetrabile, sul quale una minaccia gravissima per la Federazione dei Pianeti sta
per essere scatenata. Il ritmo serrato è la cosa che più resta in testa di questo film, che illude con un avvio relativamente lento e discorsivo, per poi lanciarsi in una cavalcata con ben pochi attimi di respiro.

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LA BATTAGLIA DEGLI IMPERI – DRAGON BLADE: LA RECENSIONE

Kolossal cinese diretto da Daniel Lee, La Battaglia degli Imperi è un film ingenuo quanto costoso, che intreccia un racconto di fantastoria che richiama da vicino L’Impero dei Draghi diValerio Massimo Manfredi, proponendo una narrazione filmica che definire altalenante è un eufemismo.

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TORNA IN SALA LA GRANDE BELLEZZA IN EDIZIONE INTEGRALE

A distanza di 3 anni, Indigo Film, Medusa Film e Nexo Digital riportano nuovamente in sala, per soli 3 giorni – dal 27 al 29 giugno –  La grande bellezza, in una versione estesa che comprende 30 minuti di girato in più rispetto all’edizione vincitrice dell’Oscar come miglior film straniero. Che sia piaciuto o meno, lo si sia amato o detestato, o più difficilmente abbia lasciato indifferenti, La grande bellezza ha segnato un qualche spartiacque nella proposta cinematografica italiana, riportandoci anche in modo più evidente sullo scenario internazionale.

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JUST MUSIC FESTIVAL: JAMES MORRISON alle Terrazze dell’EUR

Nell’ambito del Just Music Festival, che ha portato e porterà tanti artisti internazionali a Roma nel corso di questa estate, James Morrison si è esibito ieri sulla terrazza del Palazzo dei Congressi alll’EUR, di fronte ad un pubblico non vastissimo ma decisamente appassionato.

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ANGRY BIRDS – IL FILM: LA RECENSIONE

A poche settimane di distanza dall’uscita di Warcraft – L’Inizio, film dedicato all’universo videoludico creato da Blizzard, ci troviamo ora a vedere i risultati della trasposizione di un videogame di successo profondamente di verso: quell’Angry Birds che ha fatto le fortune di Rovio e ha decretato l’affermazione planetaria del mobile gaming.

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WARCRAFT – L’INIZIO: LA RECENSIONE

Warcraft, nelle sue varie declinazioni, è uno dei brand più noti e potenti del mondo videoludico, una corazzata che, dallo strategico al mmorpg, ha coinvolto e appassionato milioni di fans, costruendo un universo di riferimento ricco di dettagli, contesti, personaggi e storie che ben si presta effettivamente a trovare una declinazione anche al cinema. Malgrado questo, adattare un videogioco di successo in un film non è mai stata cosa semplice: la storia di questi tentativi è costellata di fallimenti, con qualche rara e parziale eccezione, ad esempio la saga di Resident Evil, Silent Hill, in termini di botteghino anche e soprattutto il primo Tomb Raider…

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N.E.R.O. Nothing Ever Remains Obscure ARRIVA SU PC

Al momento della sua uscita su Xbox One come Nero, N.E.R.O. Nothing Ever Remains Obscure aveva spaccato critica e pubblico del Belpaese, in parte per la sua struttura peculiare, che lo rende molto più un’esperienza di introspezione che un videogioco vero e proprio, in parte (maggiore, paradossalmente), per la mancanza di una localizzazione in italiano da alcuni vissuta quasi come un tradimento, vista la nazionalità di Storm in a Teacup.

Per la sua uscita su PC, N.E.R.O. si presenta con tante piccole-grandi migliorie, che rendono molto più apprezzabile la fruizione di un’opera sicuramente fuori dai canoni.

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INVENTARIA 2016 – M:DEA di Vittoria Faro

Medea è uno dei personaggi del mito greco che meglio incarnano il concetto stesso di tragedia. Lo sapevano bene Euripide e Seneca, lo hanno inteso perfettamente anche Matilde D’Accardi e Vittoria Faro che, con la seconda alla regia e protagonista in scena, ne hanno proposto, nel corso di Inventaria 2016, una re-interpretazione molto interessante, soprattutto nei termini dell’ampia commistione di linguaggi utilizzati a tutti i livelli.

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