CHI E’ SENZA COLPA: LA RECENSIONE

I quartieri popolari di New York non sono posti facili in cui vivere. Bisogna saper gestire al meglio i personaggi problematici e, naturalmente, i rapporti con la malavita organizzata. Per questo esistono bar che fungono da punti di raccolta per i proventi dei traffici illeciti, conservati in casseforti a tempo da barman che a fine serata si devono premurare di consegnare il bottino al boss di turno. È un lavoro facile, se sai stare al posto tuo. Bob (Tom Hardy) lavora in uno di questi locali, gestito dal cugino Marv (James Gandolfini) per conto della mafia moldava. Bob è un tipo tranquillo, senza grilli per la testa, che non vuole problemi e non cerca dalla vita niente di particolare. Almeno fino a quando non gli capita di trovare un cucciolo di pitbull ferito nel cassonetto di Nadia (Noomi Rapace) e decide di occuparsene. Queste innocenti premesse innescano una serie di importanti cambiamenti nella vita di Bob, che presto si trova suo malgrado coinvolto nella voglia di riscatto del cugino, oltre che nelle eccessive attenzioni di Eric (Matthias Schoenaerts), ex ragazzo di Nadia nonché ex proprietario del cucciolo e assassino dichiarato.

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Recensione di Dead man down – Il sapore della vendetta

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Forte del successo di Uomini che odiano le donne, Niels Arden Oplev si cimenta con la direzione di un thriller dalle diverse sfaccettature, che porta in scena Noomi Rapace insieme ad attori di fama internazionale come Colin Farrell, Dominic Cooper, Terrence Howard e Isabelle Huppert.

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Recensione di Prometheus

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Nel 1979 Ridley Scott ha settato degli standard di un genere, che fonde la fantascienza con l’horror per esprimere in qualche modo la paura dell’ignoto atavicamente radicata nel genere umano. Con Prometheus il regista britannico torna a far riferimento a quella paura, declinandola nel suo corrispettivo gnoseologico: la volontà di conoscere, di scoprire e di avvicinarsi alle risposte che da sempre l’uomo cerca: chi siamo? Da dove veniamo? Queste le premesse teoriche di un film che, seppur incapace di inserirsi pienamente nella serie di Alien, di cui rappresenta una sorta di prequel/spin-off ambientato decenni dopo l’originale, non manca di spunti di riflessione legati ad esso indirettamente, ponendo in autonomia le basi di una ricerca che, possiamo dirlo senza sorprendere nessuno, non porta ad alcun risultato certo.

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