CAPITAN MUTANDA: LA RECENSIONE

La DreamWorks porta in sala la fortunatissima serie di libri per ragazzi di Dav Pilkey, forte di milioni di copie vendute nel mondo, con reazioni che spaziano dai premi di qualità alle accuse di scorrettezza e incitamento al teppismo. Se la versione cartacea ha il pregio di aver portato alla lettura tanti ragazzini che probabilmente non avrebbero avuto altrimenti il giusto stimolo per dedicarsi ai libri, Capitan Mutanda – Il Film si configura come un prodotto che non aspira a molto più che portare quegli stessi bambini al cinema, costruendo una narrazione leggera al limite dell’inconsistenza, o per meglio dire, una semplicità di racconto che si discosta da altri prodotti di animazione, capaci di una narrazione ben più stratificata.

CONTINUA

LA TARTARUGA ROSSA: LA RECENSIONE

Prodotto in collaborazione con Studio Ghibli, La tartaruga rossa è un film d’animazione di grande fascino e poesia, diretto dal regista belga Michael Dudok de Wit. Caratterizzato da uno stile grafico essenziale e pulito, dall’assenza di veri dialoghi e da una colonna sonora dalle bellissime melodie, La tartaruga rossa richiama le produzioni del maestro Hayao Miyazaki per gli argomenti affrontati: al centro di una riflessione sulla vita in senso lato, c’è il tema dell’importanza di un rapporto più diretto e sano con la natura.

CONTINUA

ALLA RICERCA DI DORY: LA RECENSIONE

A 13 anni di distanza da Alla ricerca di Nemo, cambiano i ruoli ma non i personaggi della nuova avventura Disney Pixar, Alla ricerca di Dory. Questa volta
a perdersi nella vastità dell’oceano è la smemorata pesciolina blu, intenzionata a ritrovare i suoi genitori, dai quali si era involontariamente allontanata da piccola per poi non essere in grado di rintracciarli. Una missione disperata? Può darsi, ma Dory è il tipo di pesce che perde la memoria ma non certo le speranze, così si mette in viaggio con l’aiuto dei fidati Marlin e Nemo per raggiungere un parco oceanografico in California che la sua memoria ballerina ha recuperato dal passato.

CONTINUA

Recensione di Il Re Leone

Il-Re-Leone

A distanza di 17 anni dalla sua prima apparizione sul grande schermo, il 32esimo classico Disney torna al cinema in 3D per la gioia di vecchi e nuovi appassionati, pronti a godere di un intramontabile capolavoro d’animazione al massimo del suo splendore. Ieri come oggi, Il Re Leone si caratterizza per la capacità di condensare in 85 minuti un racconto di formazione e di crescita coinvolgente ed emozionante, narrato attraverso personaggi tratteggiati con grande sapienza non solo in termini estetici, ma soprattutto psicologici e caratteriali.

Continua: http://www.silenzio-in-sala.com/recensione-il-re-leone.html

Recensione di Cattivissimo Me

Recensione di Cattivissimo Me

Film Title: Despicable Me

 

Illumination Entertainment, costituita affidandone la direzione a Chris Meledandri, è una nuova realtà, cui Universal ha affidato il compito di gettarsi con slancio nella mischia dei film d’animazione 3D. Il primo risultato di questa avventura è Cattivissimo Me, un film che prima di ogni altra dimostra una cosa: il nuovo competitor ha osservato i punti di riferimento del settore, Pixar e DreamWorks, e ha puntato principalmente sul seguire la strada tracciata dalla prima, realizzando un prodotto di buon livello, capace di parlare ai bambini intrattenendo anche gli adulti.

CONTINUA

Recensione di Toy Story 3

Recensione di Toy Story 3

toy_story_3

A distanza di 11 anni dall’ultima apparizione sul grande schermo, il cowboy Woody, lo space ranger Buzz e (quasi) tutta l’allegra combriccola di Toy Story tornano alla ribalta, in una veste tridimensionale che dimostra la capacità di Pixar di raccontare grandi storie usando al meglio le tecnologie più evolute.

Continua su: http://www.silenzio-in-sala.com/recensione-toy-story-3-la-grande-fuga.html

Recensione Toy Story 2

Recensione Toy Story 2

toy story 2

Verso l’infinito e oltre!”: la celebre frase di Buzz Lightyear riecheggia in quanti abbiano seguito questa spassosa trilogia. Verso un’ulteriore livello di divertimento sono proiettati tutti coloro che assistono a questo secondo episodio, che anche in termini tecnici rappresenta uno step di evoluzione molto superiore al primo, non fosse altro che per il tempo passato e le evoluzioni dell’animazione 3D.

Continua su: http://www.silenzio-in-sala.com/recensione-toy-story-2-woody-e-buzz-alla-riscossa.html