Recensione di Rocknrolla

rocknrolla

Che questo sia un film di Guy Ritchie si capisce semplicemente guardando poche scene prese a caso – il loro montaggio, le inquadrature, il ritmo – e tutte denunciano chiaramente lo stile del regista britannico, capace di raccontare in modo intrigante e molto personale la realtà dei bassifondi inglesi. E’ proprio in questo contesto che Ritchie ci riporta con la sua ultima opera: la Londra dell’espansione edilizia, cuore dello sviluppo occidentale e terreno, conteso fra malavita “autoctona” e d’importazione (russa, nella fattispecie), fra vecchie glorie, delinquenti minori e parvenu.

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Recensione di Cloverfield

cloverfieldIl nuovo monster/disaster movie prodotto da J.J. Abrams…Pura strategia di marketing o qualcosa di nuovo sotto il sole di Hollywood? A mio modesto parere entrambe le cose.
Lanciato con una strategia volta a far salire l’attesa e a limitare il più possibile il trapelare di notizie a riguardo, Cloverfield è stato definito (e se non lo è stato lo dico io!) come un incrocio fra Blair Witch Project e Godzilla, un esperimento azzardato forse, ma non privo di fascino e secondo me pienamente riuscito.