TOMB RAIDER: LA RECENSIONE

A distanza di 15 anni dalla sua ultima apparizione cinematografica (Lara Croft: Tomb Raider – La culla della vita) Lara Croft torna sul grande schermo grazie a Roar Uthaug, con il reboot cinematografico della saga. In termini videoludici il film di Uthaug si ispira a un prodotto del 2013 che propone una Lara Croft ben diversa da quella presentata al mondo da Core Design nel 1996 e poi portata al successo cinematografico da Angelina Jolie: se a quel tempo Lara Croft era un’affermata archeologa, bella ed estremamente sicura di sé e dei propri mezzi, la Lara del reboot a opera di Crystal Dynamics per Square Enix è una giovane laureata, determinata a farsi un nome nel campo dell’archeologia, ma che non ha ancora maturato una piena consapevolezza di sé e delle proprie abilità, più vicina a una ragazza reale che alla supereroina degli anni ’90.

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Recensione di L’Ultimo dei Templari

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Dominic Sena, già regista di Codice: Swordfish e Fuori in 60 secondi, dirige Nicolas Cage e Ron Perlman in questo L’ultimo dei templari, un film d’avventura in costume con toni gotici e risvolti horror. Behmen (Nicolas Cage) e Felson (Ron Perlman) sono due crociati che hanno partecipato alle più sanguinose battaglie, distinguendosi per eroismo e furia guerriera, fino a quando, coinvolti in una vera e propria strage di innocenti, decidono di abbandonare le fila e tornarsene a casa, per non servire mai più la causa di una Chiesa che non sembra rendere davvero conto a Dio delle sue azioni.

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Recensione de I Mercenari

Recensione de I Mercenari

IMercenari

Il fascino di un certo tipo di cinematografia, fatta di muscoli, pallottole e tante, tante esplosioni è “duro a morire”: mette a nudo il lato più istintivo e ferale dell’uomo, e regala ogni volta un paio d’ore di intrattenimento politicamente scorretto, una continua ed esaltante applicazione della più ferrea legge del (molto) più forte, condita da battute di un’ironia che solo i veri duri sanno esprimere al meglio. Anche se nuove figure si affacciano dal grande schermo per ereditarne i ruoli, i veri trascinatori del genere sono così noti da essere entrati nell’immaginario collettivo e si sono (quasi) tutti raccolti in I Mercenari, vera summa dell’action movie di vecchia scuola

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Recensione di Player One di Ernest Cline

Recensione di Player One di Ernest Cline

Player One

La descrizione delle premesse della narrazione architettata di Player One di Ernest Cline non è sufficiente a dare conto della ricchezza di un romanzo che non mancherà di stupire e affascinare non soltanto i videogiocatori di lungo corso, ma anche tutti coloro che sono cresciuti fra gli anni ’80 e gli anni ’90, seguendo serie tv come Riptide  o Casa Keaton, appassionandosi a capolavori del cinema come Blade Runner oWargames, ascoltando gruppi storici come i Led Zeppelin o i Rush, vivendo tutte le avventure delle serie a fumetti e dei cartoni animati che hanno dato colore ai loro pomeriggi.

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