DEADPOOL 2: LA RECENSIONE

Deadpool (Ryan Reynolds) è un eroe atipico, decisamente fuori dagli schemi e molto diverso dai suoi colleghi: ce l’ha già ampiamente dimostrato nel corso del primo film a lui dedicato, uscito due anni fa con grandi riscontri sia da parte del pubblico che della critica. In questo seguito, la cui regia è affidata a David Leitch, l’eroe mascherato di rosso e nero è colpito forse dall’unica sciagura per la quale non è preparato a rispondere con ironia e pallottole.

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BLACK PANTHER: LA RECENSIONE

Dopo averlo visto come comprimario in Captain America: Civil War, Re T’Challa, alias Black Panther (Chadwick Boseman), torna sul grande schermo con un film a lui dedicato, diretto da Ryan Coogler, portatore di novità più interessanti su carta che in video. Black Panther si situa cronologicamente dopo i fatti raccontati in Captain America: Civil War: T’Challa deve sostenere la prova rituale che lo incoronerà re di Wakanda, paese africano che dissimula di fronte al mondo la propria ricchezza e tecnologia.

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DC vs MARVEL, ALLA RICERCA DI UN’IDENTITA’ CINEMATOGRAFICA

Dopo Justice League, la riflessione è d’obbligo: qual è la direzione del cinema supereroistico?

DC Comics è titolare di alcuni dei personaggi più iconici della storia del fumetto, ma a dispetto della rivale Marvel, sembra(va?) aver strutturato in modo meno organico le prospettive di sfruttamento di tali proprietà intellettuali.

La visione di Justice League ridimensiona i timori causati da altalenanti trasposizioni, fra l’ottima trilogia di Christopher Nolan, il discusso Batman v Superman: Dawn of Justice e il tutto sommato apprezzato, soprattutto grazie alla brava Gal GadotWonder Woman.

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THOR: RAGNAROK – LA RECENSIONE

Terzo film della saga di Thor, diretto da Taika WaititiThor: Ragnarok è il capitolo che segna definitivamente la retrocessione dei film dedicati al Dio del Tuono alla serie B degli eroi Marvel, quanto meno nei termini di coerenza interna e rispetto dei personaggi. Laddove la serie si era aperta con un doppio binario shakesperiano del conflitto fra Thor e Loki e dell’amore impossibile con Jane, già in The Dark World c’era stata un’involuzione verso il mero film action, che ha trovato in questo film il proprio punto d’arrivo.

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DOCTOR STRANGE: LA RECENSIONE

Un nuovo personaggio si unisce all’ormai folta schiera di supereroi Marvel che hanno fatto il loro debutto al cinema. Il dottor Stephen Strange (Benedict Cumberbatch) è un neurochirurgo tanto brillante quanto arrogante ed egocentrico. A seguito di un grave incidente, le sue mani vengono irrimediabilmente danneggiate e la sua carriera compromessa….

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DEADPOOL: LA RECENSIONE

Se guardiamo alle ultime annate cinematografiche, così come al calendario di quelle a venire, noteremo senza difficoltà la massiccia presenza di titoli Marvel, lanciati secondo una strategia che sembra voler davvero saturare il mercato dei film supereroistici. In questo marasma di Capitan America, Iron Man, Thor, Hulk, Vendicatori, X-Men, ecco gettarsi nella mischia – sotto le insegne della 20th Century Fox – anche Deadpool. Pur appartenendo allo stesso universo in cui operano gli altri eroi Marvel, l’omino in tuta rossa è un personaggio atipico: irriverente e spregiudicato, è un personaggio dalla morale discutibile e imprevedibile; dotato di una grande ironia…

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TERMINATOR GENISYS: LA RECENSIONE

Terminator è un mito assoluto della cinematografia contemporanea. Almeno per quanto concerne i primi due episodi, che sono voci importanti del curriculum di James Cameron e punti di riferimento per il cinema di fantascienza tout court. A questi film è seguita un’altra coppia di episodi cinematografici e una versione televisiva, che hanno espanso l’universo narrativo in cui si combattono Skynet e i Connor ma che hanno anche rappresentato un allontanamento dallo spirito e dalle modalità espressive che avevano saputo imporsi con la protervia di un cyborg in caccia. Terminator Genisys è un esperimento totalmente altro, la vulgata di un mito cinematografico che ha il chiaro intento di rendersi digeribile a tutti, inseguendo – di fatto – le modalità espressive dei film Marvel. Laddove i primiTerminator avvincevano per l’estrema “serietà” di quanto messo sullo schermo, in un continuo inseguimento in cui a farla da padrone era l’ansia per l’impossibilità di arrestare la meccanica ferocia del Terminator (T-800 o T-1000 che fosse), in Genisys la volontà è quella di sciacquare l’azione nello humour, stemperando i toni di un racconto che si fa molto meno claustrofobico.

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