Recensione Toy Story 2

Recensione Toy Story 2

toy story 2

Verso l’infinito e oltre!”: la celebre frase di Buzz Lightyear riecheggia in quanti abbiano seguito questa spassosa trilogia. Verso un’ulteriore livello di divertimento sono proiettati tutti coloro che assistono a questo secondo episodio, che anche in termini tecnici rappresenta uno step di evoluzione molto superiore al primo, non fosse altro che per il tempo passato e le evoluzioni dell’animazione 3D.

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Recensione di Toy Story

Recensione di Toy Story

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Toy Story è un’immersione nel mondo fantasioso e colorato dei giocattoli di Andy, fra i quali il cowboy Woody è un vero e proprio amico con il quale vivere straordinarie avventure. Quando gli umani sono assenti, i giocattoli si animano e conducono una fervida vita sociale, esprimono le loro individualità, le loro passioni e paure, organizzano un’avventurosa routine. L’atmosfera di serenità e allegria che caratterizza la vita dei balocchi è messa in crisi dall’arrivo di una temuta ricorrenza: il compleanno di Andy, occasione in cui si può materializzare la paura dei giocattoli di poter essere sostituiti da giochi più belli ed avanzati. Il nuovo compleanno si trasforma in una tragedia personale per Woody, che vede entrare nella vita di Andy il Ranger Spaziale Buzz Lightyear, un pupazzo iper-tecnologico che rischierà di prendere il posto del cowboy nel cuore del bambino.

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Recensione di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo

Recensione di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo

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Ubisoft e Disney: accostare questi nomi crea un potente binomio, che unisce due delle realtà più importanti dell’intrattenimento videoludico e cinematografico dei nostri giorni. Tale accostamento è all’origine della realizzazione – affidata alle esperte mani di Mike Newell – dell’adattamento cinematografico di una saga di videogiochi che vanta una storia più che ventennale, scolpita nella memoria di chiunque abbia preso in mano un joypad: Prince of Persia rappresenta innanzitutto un omaggio coerente e rispettoso del mito e dell’universo cui Jordan Mechner diede vita nel lontano 1989.

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inFAMOUS: Second Son – Hands on

inFamous: Second Son – Hands on

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Il 21 marzo sarà il giorno di uscita, su Playstation 4, del terzo capitolo di inFamous, saga firmataSucker Punch che ha saputo catturare una buona schiera di fan su PlayStation 3, in particolare grazie ad un secondo episodio decisamente riuscito. In questo Second Son ci troveremo nell’universo di gioco nel quale abbiamo conosciuto Cole e i Conduit, ma avremo un nuovo protagonista da guidare, Delsin Rowe, e il contesto in cui ci muoveremo non sarà più una città fittizia, ma Seattle, riprodotta con grande cura e proiettata in una distopia che la vede sotto un regime totalitario, 7 anni dopo gli eventi che chiudevano inFamous 2.
Con un anticipo di due mesi sulla data di uscita, Sony ci ha dato la possibilità di provare il gioco, mettendoci fin dall’inizio di fronte ad una delle feature caratteristiche della saga: la scelta morale.

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Recensione di Oltre le regole

oltre le regole

Il sergente Will Montgomery (Ben Foster), tornato ferito e decorato dalla guerra in Iraq, è prossimo al congedo, ma nei tre mesi che mancano viene incaricato di condurre un’ultima missione, che lo pone di fronte a difficoltà alle quali non è stato mai addestrato: ogni guerra ha i suoi caduti, e sarà lui a notificare il decesso dei soldati ai loro congiunti. Per questo arduo compito, che lo vedrà costretto a spezzare il cuore di mogli, genitori e figli, avrà come ufficiale di riferimento e compagno, il duro capitano Tony Stone (Woody Harrelson), un veterano in questo tipo di missioni.

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Recensione di Agorà

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Recuperando una vicenda perduta tra le pagine della storia, Alejandro Amenabar dirige un’ottima Rachel Weisz in Agora, un biopic intenso, che si fa anche portatore di un importante messaggio di tolleranza.
Sul finire del IV secolo d.C. Alessandria è ancora una città fiorente, a dispetto della rovina che sta calando sull’Impero Romano. Il faro e la nuova biblioteca sono i simboli dell’opulenza e della ricchezza culturale della città, dove Ipazia (Rachel Weisz), figlia di Teone (Michael Lonsdale), coltiva il suo amore per la scienza e la filosofia, che insegna con passione ai suoi discepoli.

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Recensione di Daybreakers – L’ultimo vampiro

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Peter e Michael Spierig riprendono e mescolano idee e atmosfere tratte da altri film, su tuttiIo sono leggendaBlade e Resident Evil, per realizzare un film sui vampiri che, senza essere un capolavoro, risulta godibile, interessante e ben costruito.
Siamo nel 2019. Nel mondo si è diffusa una malattia che ha trasformato il 95% della popolazione in vampiri, costringendo i pochi umani rimanenti, esponenti di una razza in via di estinzione, a fuggire e nascondersi.

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Recensione di Gamer

gamer

Dopo l’originale Crank, i registi Mark Neveldine e Brian Taylor firmano Gamer, film di fantascienza con venature cyberpunk che racconta gli eccessi di una società non troppo diversa dalla nostra. Siamo nel 2034, il mondo è affascinato da due nuove forme d’intrattenimento, evoluzioni distorte di un videogioco e di un social network, rispettivamente “Slayers” e “Society”. I due programmi permettono agli utenti il controllo diretto di avatar umani, impossibilitati ad opporsi ai comandi che ricevono tramite un sofisticato sistema che agisce a livello neuronale.

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Recensione di Promettilo!

promettilo

Un caravanserraglio colorato e fracassone è la migliore – e più rispettosa – metafora del nuovo lavoro di Emir Kusturica, una commedia che costruisce la propria identità ondeggiando fra la parodia, il surrealismo e una becera grossolanità.
Tsane è un ragazzo che vive nella campagna serba con il nonno, in un paesino dov’è l’unico studente di una scuola in procinto di essere chiusa. Malgrado appaia in ottima salute e ancora capace di difendere la donna di cui è innamorato – che sarebbe poi la maestra di Tsane – dagli assalti di un irriducibile spasimante, il nonno ha paura per suo nipote, per cosa potrà accadergli una volta che lui verrà meno.

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Recensione di Il mio amico Eric

il mio amico eric

Ken Loach, dopo due film decisamente duri come In questo mondo libero e Il vento che accarezza l’erba, torna sul grande schermo con un’opera dai toni più leggeri: una commedia con elementi di dramma, capace di parlare di amore ed amicizia con semplicità e… un accento francese. Guest star e produttore esecutivo è infatti il campione di calcio Eric Cantona, indimenticata stella del Manchester United, alle prese con un suo omonimo decisamente più sottotono.

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