LE VERITA’: LA RECENSIONE

Le verità di Hirokazu Koreeda apre la 76ma Mostra del Cinema di Venezia, portando in scena una straordinaria Catherine Deneuve supportata da un cast di tutto rispetto, che annovera fra gli altri Juliette Binoche e Ethan Hawke. Lumir (Binoche), con il marito Hank (Hawke) e la figlia Charlotte, arrivano a Parigi nella lussuosa casa di Fabienne (Deneuve), madre di Lumir e affermata attrice, vera e propria diva del cinema con un’autobiografia in prossima uscita e un ruolo secondario a supporto di una giovane attrice in grande crescita (Manon Clavel).

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MEN IN BLACK INTERNATIONAL: LA RECENSIONE

L’agente H (Hemsworth) è uno scapestrato scavezzacollo, apparentemente più muscoli e sorriso che cervello, ma con il suo mentore e capo High T (Liam Neeson) ha in passato salvato il mondo e questo sembra dargli un credito illimitato nell’organizzazione MIB. M (Thompson) è appena entrata nell’agenzia dopo essersi preparata al meglio per farne parte. I due agenti si troveranno a fare coppia in un’avventura che si dipanerà in giro per il mondo, principalmente fra Londra e Marrakesh, nel tentare di sventare una minaccia che coinvolge l’intero universo.

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TOY STORY 4

C’era bisogno di un nuovo capitolo della saga di Toy Story? Molto probabilmente no: la storia di Woody, Buzz e di tutti i giocattoli di Andy aveva trovato un felice epilogo nel passaggio di consegne alla piccola Bonnie; un perfetto “e vissero felici e contenti” che rendeva giustizia e poesia all’esistenza di personaggi che abbiamo imparato ad amare. Cionondimeno, questo quarto capitolo ha una sua piena dignità e apre una nuova prospettiva nelle granitiche certezze di Woody, portandolo per la prima volta a chiedersi cosa sia meglio per lui, ancora più che per il bambino – o la bambina – della cui felicità si sente responsabile.

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TED BUNDY – FASCINO CRIMINALE: LA RECENSIONE

Ted Bundy è stato un serial killer americano cui sono attribuiti gli omicidi efferati di più di 30 ragazze, uccise con inusitata violenza nel corso degli anni ’70. Ted Bundy – Fascino criminale, diretto da Joe Berlinger, vede Zac Efron nei panni dell’omicida e lo circonda di altri noti interpreti quali Lily Collins (nei panni dell’amata ex Elizabeth Kloepfer, John Malkovic), Jim Parsons e anche James Heitfield dei Metallica.

THE LEGO MOVIE 2: UNA NUOVA AVVENTURA – LA RECENSIONE

Cinque anni fa, il primo The LEGO Movie dimostrava, se mai vi fosse stato alcun dubbio, quanto i mattoncini danesi siano entrati nell’immaginario collettivo e come Lego sia ormai un brand capace di declinarsi ben oltre il semplice giocattolo per costruzioni, adattandosi a media diversi come i videogiochi e, appunto, il cinema. Se il primo capitolo aveva indagato il rapporto fra padre e figlio e l’importanza della propria individuale creatività, messa a disposizione del gruppo per ottenere qualcosa di “meraviglioso”, il capitolo 2 ci riporta lì dove eravamo rimasti, ovvero all’invasione di Bricktown da parte degli alieni venuti dal pianeta Duplo, per poi portarci avanti nel tempo e condurci in un mondo alla Mad Max, dove tutti i personaggi che conosciamo si sono dovuti abituare a sopravvivere contro un alieno invasore di natura diversa, più evoluta e pericolosa.

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IL CORRIERE – THE MULE: LA RECENSIONE

«Alla sua età può permettersi di non avere filtri» «Pensavo di non averne mai avuti»: in questo scambio di battute fra l’Agente Bates (Bradley Cooper) e l’ex floricoltore e neo-corriere del Cartello Earl Stone (Clint Eastwood) è possibile ritrovare il modo in cui il pubblico si è abituato ad approcciare il cinema della maturità di Eastwood. E Clint, forse, è sempre stato ciò che oggi gli si riconosce: un regista capace di emozionare senza filtrare il proprio pensiero, senza fare ricorso al politically correct che impedisce di arrivare al nocciolo dei problemi; esprimendo una sensibilità profonda ma non sbandierata, densa e vera come il suo racconto dell’America di provincia.

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CREED II: LA RECENSIONE

Rocky IV è stato un capitolo emblematico nella saga del pugile di Philadelphia: Ivan Drago, avversario supremo, era la montagna da scalare per vendicare un amico e consacrarsi mito della boxe per lo Stallone Italiano. Tre decenni dopo l’epico scontro, Rocky (Sylvester Stallone) e Ivan (Dolph Lundgren) si trovano nuovamente faccia a faccia, ma questa volta nelle vesti di mentori, rispettivamente per Adonis Creed (Michael B. Jordan).

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