Si riaccende la miccia, il tempo scorre implacabile e una nota colonna sonora ci rimanda ad immagini di esplosioni, sparatorie, inganni e doppi giochi… insomma, ci troviamo di fronte ad una nuova missione impossibile!
Il terzo capitolo della saga, che vede J.J. Abrams alla regia, ci presenta un Ethan Hunt deciso a rinunciare alle operazioni sul campo in favore del più tranquillo addestramento e soprattutto di una bellissima ragazza di nome Julia.
Categoria: Cinema
Recensione di Il Codice Da Vinci
Il film più discusso del recente passato, frutto dell’adattamento di uno dei più grandi fenomeni editoriali moderni, alla luce dei fatti si rivela come un thriller tutt’altro che eclatante, un film che difficilmente resterà, non dico nella storia del cinema, ma anche solo nella memoria degli spettatori.
Intendiamoci, non stiamo parlando di un film “brutto” in assoluto, ma certamente di un opera che non presenta alcun tipo di specificità tale da farla brillare fra proposte molto più interessanti.
Recensione di Cloverfield
Il nuovo monster/disaster movie prodotto da J.J. Abrams…Pura strategia di marketing o qualcosa di nuovo sotto il sole di Hollywood? A mio modesto parere entrambe le cose.Recensione di Into the Wild
E insomma, questo è il periodo dei film molto attesi che si rivelano delusioni più o meno ampie… Nello specifico parlo di “Into the wild”, ultima fatica di Sean Penn, con protagonista l’ottimo Emile Hirsch, una specie di mix fra Leonardo DiCaprio e Brian Austin Green, un attore che mi sembrava di aver già visto ma non ricordavo dove, finché una mia amica non ha tirato fuori, oltre ad Alpha Dog che non ho visto, un film semisconosciuto come “La ragazza della porta accanto” (per il quale, chissà perché, mi ero soffermato più sulle avvenenti forme di Elisha Cuthbert che sul nostro fanciullo…!)…
Recensione di American Gangster
Avevo introdotto per “Io sono leggenda” il tema dei film che generano molta hype e proprio per questo alla fine deludono… Purtroppo questa tragica regola del cinema contemporaneo, nonché del comune buon senso, è perfettamente applicabile ad American Gangster… L’ultima fatica di Scott, interpretata da Denzel Washington e Russel Crowe, è il tipico film che aspetti tanto di vedere e poi non vedi l’ora che finisca…Intendiamoci, non è assolutamente brutto, per filare fila e in linea generale è ben fatto, però non ha carisma, non ti prende davvero, salvo qualche episodio minore e la capacità dei “cattivi” di turno di essere odiosi…
Recensione di Bianco & Nero
Recensione di Io sono Leggenda
Data l’incredibile hype creatasi intorno a questo film, le mie aspettative in merito allo stesso non erano delle migliori, perché generalmente vengo deluso dai titoloni roboanti… Fortunatamente, almeno in parte, mi sono potuto ricredere. Il mio lato sborone ha goduto non poco delle scene iniziali, nelle quali il buon Smith, che dà volto e fisico bestiale al protagonista Robert Neville, se ne va in giro a tutto gas in una New York post apocalittica su una fiammante Mustang GT 500 rossa, ovvero la macchina che se fossi in America vorrei per fare il coatto in giro!
Recensione di Grindhouse: Deathproof
Quentin Tarantino torna sugli schermi ed è di nuovo l’apoteosi del nulla, ma con stile.
Death proof, che nella versione originale di Grindhouse è accompagnato da un secondo racconto intitolato “Planet terror” e diretto da Robert Rodriguez insieme a Eli Roth, Rob Zombie e Edgard Wright, è un inno ai B-movie e alle serie televisive degli anni ’70-’80, pieno zeppo di citazioni e rimandi e assolutamente inconsistente per quanto riguarda i contenuti.
Ormai si può dire senza timore di essere smentiti che Tarantino si sia specializzato in un tipo di cinematografia che basa tutta la propria essenza sulla forma, la superficie e il puro intrattenimento.
Dalla visione di Grindhouse, se non ci si aspettava di dover cogliere messaggi dal senso profondo, si esce assolutamente soddisfatti e divertiti, perché di fatto si tratta di un film assurdo e con una storia di una semplicità disarmante, ma con uno stile assolutamente indiscutibile.
Recensione di Le vite degli Altri
Il film vincitore dell’Oscar per la miglior pellicola straniera.
Ambientato nella Germania Est del 1984, questo film descrive le consuetudini e le straordinarietà della STASI, la celeberrima polizia segreta della Germania comunista.
Recensione di 300
Signore e signori, ci troviamo di fronte a quello che non esito a definire un capolavoro visivo.
300, film diretto dall’esordiente Zack Snyder e basato, non sulla vicenda storica della battaglia delle Termopili, ma sulla graphic novel di Frank Miller a tale evento ispirata, è la più clamorosa dimostrazione di cosa è possibile fare con le moderne tecniche digitali.
La storia di Leonida e dei suoi 300 guerrieri spartani, con i quali il re difese la ritirata dell’esercito greco dall’avanzata delle truppe di Serse, credo sia nota a tutti, fa parte dell’immaginario collettivo come esempio massimo di eroismo e sacrificio per la patria.
Sul piano dell’aderenza ai fatti, non essendo una ricostruzione storica, non ci si può aspettare grande realismo, ma sinceramente non se ne sente il minimo bisogno: ciò che si ricorda di questa pagina di storia in fondo è il mito, e quello è reso, a parere di chi scrive, nel miglior modo possibile.








