Nessun quadro vale una vita umana: sulla base di questo presupposto, Simon (James McAvoy), impiegato in una casa d’aste, si allea con il criminale Frank(Vincent Cassel) e con i suoi sgherri per rubare il dipinto “Streghe nell’aria” di Francisco Goya, agendo dall’interno. La rapina non va esattamente come dovrebbe e Simon, a seguito di un colpo ricevuto, perde la memoria proprio riguardo la cosa più cara e importante: dov’è il quadro? Frank si arrende all’evidenza che a Simon serva un aiuto per ricordare: viene così coinvolta l’ipnotista Elizabeth Lamb (Rosario Dawson), che dovrà fare in modo di recuperare la memoria perduta dell’uomo.
Autore: Rob
Recensione di Alex Cross – La memoria del killer
Adattamento cinematografico del terzo libro della saga di Alex Cross, di cui fanno parte Il Collezionista di Gary Fleder e Nella morsa del Ragno di Lee Tamahori, La memoria del killer è un thriller action diretto questa volta da Rob Cohen. Nei precedenti capitoli il ruolo di Alex Cross, profiler dell’FBI dal grande acume e dall’infallibile intuito, era stato di Morgan Freeman, questa volta invece la figura di Cross è interpretata da Tyler Perry, multiforme ingegno americano, alla prima esperienza con un ruolo d’azione.
Recensione di 20 anni di meno
I tempi cambiano. Le mode e gli usi cambiano, così come le persone. Certo, alcune realtà sono dure a morire, come il fascino esercitato sugli uomini maturi da ragazze più giovani, ma che dire quando l’attrazione nasce fra una donna matura e un ragazzo molto più giovane? 20 anni di meno, del regista David Moreau cala Virginie Efira nei panni della trentottenne Alice che si trova suo malgrado a frequentare il diciottenne Balthazar, interpretato da Pierre Niney.
Recensione di G.I. Joe – La vendetta
Chi ha vissuto da bambino gli anni a cavallo fra gli ’80 e i ’90 avrà sicuramente giocato con i G.I. Joe o visto la serie animata in TV. Con la consapevolezza delle dimensioni di questo pubblico potenziale, Paramount nel 2009 ne lanciò l’esordio cinematografico e, a distanza di 4 anni, approda nelle sale il seguito di questo esperimento.
Recensione di Dead man down – Il sapore della vendetta
Forte del successo di Uomini che odiano le donne, Niels Arden Oplev si cimenta con la direzione di un thriller dalle diverse sfaccettature, che porta in scena Noomi Rapace insieme ad attori di fama internazionale come Colin Farrell, Dominic Cooper, Terrence Howard e Isabelle Huppert.
Recensione di Die Hard – Un buon giorno per morire
John McClane è uno di quei personaggi che, oltre a contribuire in modo determinanteall’affermazione di Bruce Willis, ha saputo diventare icona dell’action movie, con il suo mix di testarda determinazione e tagliente ironia.
Recensione di Re della Terra Selvaggia
Crescere è di per sé una sfida, ma quando si abita nella Vasca, una zona nel sud della Louisiana a ridosso del fiume e considerata inadatta all’insediamento a causa del continuo rischio di inondazioni, la sfida diventa davvero ardua e solo i più forti, i più selvaggi, possono sperare di sopravvivere. Hashpuppy è solo una bimba, ma è anche un’abitante della Vasca e fiera di esserlo, così come suo padre Wink le ha insegnato. La vita scorre, in situazioni abituali, abbastanza placidamente: gli abitanti della Vasca hanno poco o niente, vivono in baracche costruite con materiali di scarto e navigano il fiume su barche improvvisate, ma sono del tutto impreparati alla tempesta che sta per abbattersi su di loro. L’uragano che li colpisce li lascia senza risorse e senza speranze, ma la determinazione della piccola Hashpuppy sarà la molla capace di aggiustare il meccanismo che regola le loro esistenze.
Recensione di Quartet
La musica non abbandona mai, può accompagnare l’artista, come la persona comune, in tutte le fasi della vita, dall’apice del successo al limbo della memoria. Beecham House è un luogo molto particolare: una casa di riposo per musicisti e cantanti, grandi glorie si ritrovano per vivere insieme il crepuscolo delle loro esistenze. Per quanto i suoi ospiti siano caratterizzati da tutti quei disturbi che colpiscono, chi più chi meno, le persone giunte ad una certa età, l’atmosfera che si respira è tutt’altro che triste o decadente. Il potere della loro passione, l’amore incondizionato per la musica, sembra in qualche modo sostenerli, donargli una forza diversa, riuscire a dargli ancora uno scopo che non sia solamente il rivangare il loro glorioso passato.
Recensione di Jack Reacher – La prova decisiva
La lunga sequenza iniziale introduce alla metodica preparazione di un cecchino prima dell’uccisione di cinque persone. A dispetto dell’abilità dimostrata, il killer lascia una scena del crimine ricca di indizi: rintracciarlo e arrestarlo non rappresenta quindi una difficoltà per la polizia. Il sospetto, James Barr, non cede all’interrogatorio e, prima di subire un violento pestaggio che lo manda in coma, si limita a scrivere “trovate Jack Reacher” sul foglio datogli dal procuratore (Richard Jenkins) per firmare la propria confessione.
Recensione di Di nuovo in gioco
Tanti i temi trattati nella pellicola film di Robert Lorenz che vede il ritorno sulle scene in veste di attore di Clint Eastwood, a dispetto della decisione di non apparire più dopo Gran Torino. L’amore padre-figlia, l’importanza dell’affermazione personale, il valore della professionalità contro l’ausilio della tecnologia, oltre al topos classico dei film americani sullo sport, ovvero la caduta e la risalita uniti alla convinzione che ognuno possa avere la sua opportunità.









