Recensione di Earth – La nostra Terra

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La Disney si lancia in una nuova avventura proponendo in sala, sotto l’etichetta Disneynature, un documentario sul nostro pianeta, chiamandolo semplicemente Earth. L’opera di Alastair Fothergill e Mark Linfield traccia un identikit della Terra dal Polo Nord al Polo Sud, seguendo i percorsi e le migrazioni di alcune delle più affascinanti specie animali e descrivendo lo straordinario mutare della natura alle diverse latitudini e in accordo con il ciclo delle stagioni. Ci troviamo così a seguire, fra gli altri, il percorso di mamma orso bianco e dei suoi cuccioli attraverso la meravigliosa desolazione dei ghiacci del pack, la migrazione di una famiglia di elefanti attraverso il deserto del Kalahari, la traversata oceanica che porta le megattere dai Caraibi al Mar Glaciale Artico.

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Recensione di Rocknrolla

rocknrolla

Che questo sia un film di Guy Ritchie si capisce semplicemente guardando poche scene prese a caso – il loro montaggio, le inquadrature, il ritmo – e tutte denunciano chiaramente lo stile del regista britannico, capace di raccontare in modo intrigante e molto personale la realtà dei bassifondi inglesi. E’ proprio in questo contesto che Ritchie ci riporta con la sua ultima opera: la Londra dell’espansione edilizia, cuore dello sviluppo occidentale e terreno, conteso fra malavita “autoctona” e d’importazione (russa, nella fattispecie), fra vecchie glorie, delinquenti minori e parvenu.

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Recensione di Fuori Menù

fuori menù

Una commedia degli equivoci simpatica e irriverente, che affronta con leggerezza dei temi potenzialmente impegnativi. Maxi (Javier Camara) è il proprietario di un ristorante che si sta facendo un nome a Madrid, e aspira ad ottenere l’ambitissima stella nella guida Michelin. La filosofia che regna in cucina è quella di esaltare il valore erotico e sensuale delle pietanze, affinché per i suoi avventori l’esperienza culinaria sia esaltante come una notte di passione. La sua passione per la cucina è uno dei due tratti distintivi della sua personalità; l’altro è di essere omosessuale e di vivere la propria condizione nella piena accettazione di sé.

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Recensione di Gran Torino

gran torino

 

Walt Kowalski è un reduce della guerra di Corea, chiuso verso il mondo esterno, esacerbato dalle ombre del passato, razzista e incapace di instaurare rapporti con gli altri, e in particolare con la propria irrispettosa progenie. Il trasferimento di una famiglia coreana nella casa accanto alla sua innesca una serie di avvenimenti che porteranno il vecchio Walt a confrontarsi con persone istintivamente disprezzate, salvo poi scoprire di avere forse più cose in comune con costoro che con i suoi stessi figli e nipoti.

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Recensione di Push

Push

Paul Mc Guigan è un regista di indubbio interesse, evidentemente attratto dalle trame aggrovigliate, con una spiccata attenzione per l’elemento suspence: dopo il thriller sentimentale Appuntamento a Wicker Park e il buon Slevin – Patto Criminale, il cineasta britannico propone un thriller fantascientifico ambientato ad Hong Kong, con supereroi dotati di poteri mentali, agenzie governative segrete, malavita organizzata e una serie incredibile di rimandi intertestuali.

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Recensione di Questione di cuore

Questione di cuore

 

Kim Rossi Stuart, Antonio Albanese e Micaela Ramazzotti, con i camei di altri grandi interpreti italiani come Paolo Villaggio e Carlo Verdone, danno corpo –e cuore, in tutti i sensi- al nuovo film di Francesca Archibugi, un’intensa storia di amicizia.
Angelo (Rossi Stuart) e Alberto (Albanese) non potrebbero essere più diversi: il primo è un carrozziere d’auto d’epoca, romano verace che si divide fra il lavoro e la famiglia, il secondo è uno sceneggiatore senza pace, che vive con difficoltà il proprio rapporto con la fidanzata Carla (Francesca Inaudi).

Recensione di Ponyo sulla scogliera

ponyo sulla scogliera

 

Affidandosi al solo disegno a mano e ad una rivisitazione della favola della sirenetta, il maestro Miyazaki realizza l’ennesimo capolavoro della sua carriera, un film pensato e realizzato per i più piccoli, ma così tenero, poetico e delicato da piacere davvero a tutti!
Ponyo è una pesciolina rossa che vive in fondo al mare, un giorno elude la sorveglianza del suo apprensivo padre, arriva nei pressi di una cittadina costiera e finisce incastrata in un barattolo di vetro, dal quale viene liberata grazie all’intervento del piccolo Sosuke.

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Recensione di The Wrestler

the wrestler

 

Dopo una lunga parentesi lontano dal grande schermo, Mickey Rourke torna al cinema sotto la direzione di Darren Aronofsky e ci regala un capolavoro. The Wrestler è un film di grandissimo spessore, diretto, costruito e interpretato in modo magistrale. Randy “The Ram” Robinson, il personaggio cui Rourke dà letteralmente corpo e sangue, è un’ex stella del wrestling, icona dello spettacolo degli anni ’80 ormai stimato soltanto dagli addetti ai lavori e da uno zoccolo duro di irriducibili fan.

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Recensione di Inkheart

inkheart

Un’avventura fantasy che, partendo da una buona idea, si sviluppa banalmente fra personaggi poco carismatici e una sceneggiatura deboluccia.
Inkheart inizia da una riflessione su quella che è probabilmente una delle più diffuse fantasie infantili, quella che vuole le storie, le favole e i racconti come realtà in grado di prendere vita nella nostra quotidianità. In Inkheart questo è possibile ad alcune persone semplicemente leggendo ad alta voce, ma senza la possibilità di controllare quali elementi della lettura prenderanno effettivamente forma.

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Recensione di Religiolous

religiulous

Sulla scia di Michael Moore, Bill Maher, comico americano poco noto dalle nostre parti, ha realizzato un documentario satirico sull’improbabilità dei diversi Credo religiosi, dandogli un titolo che entrerà probabilmente nel vocabolario della lingua inglese.
Il termine “religiolous”, crasi di “religious” e ridiculous” è probabilmente l’intuizione più grande dell’opera di Maher ,che per il resto, pur avendo finalità potenzialmente importanti, non ha soddisfatto purtroppo le mie aspettative. Il documentario propone Bill a confronto con i rappresentanti di diverse varianti delle tre religioni monoteiste, con l’intenzione di porre i fedeli di fronte alle contraddizioni e inverosimiglianze delle loro confessioni

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