Con Animali fantastici e dove trovarli J.K. Rowling e David Yates, a distanza di cinque anni dall’ultimo adattamento dalla saga di Harry Potter, riportano il mondo del maghetto sul grande schermo, cimentandosi con una sceneggiatura originale – per quanto ispirata all’omonimo “bestiario” composto dall’autrice britannica – ambientata a New York nel 1926. Protagonista delle vicende è Newt Scamander (Eddie Redmayne), magizoologo giunto in America per riportare nel suo habitat naturale un raro animale magico. La valigia con la quale si muove è decisamente capiente e ospita una serie di incredibili creature, alcune delle quali molto incuriosite dal nuovo contesto e restie a rimanere docilmente al loro posto. Proprio la fuga di un simpatico Snaso, sorta di “ornito-talpa” con istinti da gazzaladra, infilerà il povero Scamander in un intrigo più grande di lui, ordito per scatenare una guerra fra maghi e No-Mag (equivalente dei “babbani” britannici), come già tentato in Europa dal misterioso mago oscuro Grindelwald.
Categoria: Cinema
KNIGHT OF CUPS: LA RECENSIONE
La solitudine dell’essere umano. Il dolore e il senso di colpa. La perdita di se stessi in un contesto in cui, una volta inseriti, si perde il contatto con la realtà più vera e materiale ma anche con il proprio io, con la necessità di ricordare la propria identità e conseguentemente il proprio vero posto nel mondo. Sono suggestioni, solo alcune di quelle che Knight of Cups, ultima fatica di Terrence Malick, suggerisce allo spettatore che non si voglia limitare a seguire una successione di capitoli. Perchè si sa, pur nella loro potenza e qualità estetica, le opere di Malick non si offrono in modo chiaro e definito. E anche Knight of Cups segue l’impostazione filosofica ed estetizzante di Tree of life e To the wonder.
GABO – IL MONDO DI GARCIA MARQUEZ: LA RECENSIONE
Justin Webster dedica un documentario di 88 minuti al più rappresentativo scrittore sudamericano, quel Gabriel Garcia Marquez capace di entrare nel cuore di milioni di persone in tutto il mondo e conquistare nel 1982 il premio Nobel per la letteratura. Webster ci conduce per mano sul percorso di vita del grande autore colombiano, partendo da ancor prima della sua nascita, avvenuta ad Aracataca il 6 marzo 1927, per farci conoscere le sue radici, i rapporti con i genitori e soprattutto i nonni, considerati essenziali nello sviluppo della personalità e delle tematiche di Gabo, come era chiamato dagli amici.
JACK REACHER – PUNTO DI NON RITORNO: LA RECENSIONE
Christopher McQuarrie cede il timone a Edward Zwick per il secondo capitolo della saga di Jack Reacher, impavido giustiziere solitario portato
sul grande schermo da Tom Cruise, anche nelle vesti di produttore. Questa volta il buon Jack si trova coinvolto nel tentativo di salvare Susan Turner (Cobie Smulders), maggiore dell’esercito, arrestata con una falsa accusa di spionaggio che cela una cospirazione ad ampio spettro. Gli avversari non si faranno scrupoli a utilizzare contro di lui ogni arma possibile; anche minacciare l’incolumità di una ragazza, che potrebbe essere la figlia dello stesso Reacher (Danika Yarosh).
DOCTOR STRANGE: LA RECENSIONE
Un nuovo personaggio si unisce all’ormai folta schiera di supereroi Marvel che hanno fatto il loro debutto al cinema. Il dottor Stephen Strange (Benedict Cumberbatch) è un neurochirurgo tanto brillante quanto arrogante ed egocentrico. A seguito di un grave incidente, le sue mani vengono irrimediabilmente danneggiate e la sua carriera compromessa….
DEEP WATER – INFERNO SULL’OCEANO: LA RECENSIONE
La piattaforma trivellatrice galleggiante Deepwater Horizon, situata al largo della costa della Lousiana, fu protagonista nel 2010 di uno dei più gravi disastri ecologici della storia: a causa di una devastante esplosione, centoventisei lavoratori si trovarono nel mezzo di un inferno di fuoco che uccise undici di loro e portò a un enorme sversamento di greggio nell’oceano Atlantico. Il regista Peter Berg focalizza la sua attenzione sul lato umano della vicenda, raccontandoci delle persone che affrontarono il disastro, indagandone le cause e fornendo una ricostruzione che non si preoccupa di apparire spettacolare, pur raggiungendo nei fatti anche questo risultato, e lascia sullo sfondo la consapevolezza delle pesanti conseguenze ambientali di quanto narrato.
CAFE’ SOCIETY: LA RECENSIONE
Gli anni Trenta in America. Cinema e locali notturni, Los Angeles e New York, amori effimeri e amori eterni. Sono tante le contrapposizioni di fronte al giovane Bobby Dorfman (Jesse Eisenberg), newyorkese a cui il Bronx ha cominciato a stare stretto e che ha cercato fortuna a Hollywood, dove lo zio Phil (Steve Carrell) è uno dei più noti e potenti agenti in circolazione. Bobby riesce a trarre il massimo dall’opportunità, soprattutto grazie agli incontri con Vonnie (Kristen Stewart), di cui il giovane si innamora perdutamente, e la coppia Rad (Parker Posey) e Steve (Paul Schneider), agente di modelle e produttore che lo prenderanno in simpatia e lo aiuteranno. Se la storia d’amore con Vonnie procede, lenta ma inesorabile, Bobby sente forte il richiamo del suo luogo d’origine. Vorrebbe tornare a New York con Vonnie ma la decisione è resa estremamente ardua da uno sconvolgente segreto che turberà gli equilibri della coppia e non solo. Tornato a New York, Bobby si lancia nel business dei locali notturni, divenendo presto un’autorità per la bella vita newyorchese. Ma qualcosa gli impedisce di godere della sua felicità.
TRAFFICANTI: LA RECENSIONE
Todd Phillips ricostruisce la surreale storia vera di David Packouz (Miles Teller) e Efraim Diveroli (Jonah Hill): due giovani che, improvvisatisi trafficanti d’armi, scalano le gerarchie del loro settore fino a vincere una commessa da trecento milioni di dollari dal Governo Americano per la fornitura di armi da usare in Afghanistan. Portare a termine un lavoro di tale mole non sarà uno scherzo e i modi per raggiungere l’obiettivo potrebbero comportare accordi con personaggi non proprio raccomandabili e pesanti conseguenze su diversi piani.
SUICIDE SQUAD: LA RECENSIONE
Il fascino dei cattivi, si sa, è magnetico. La cosa poi diventa ancor più palese e ammaliante se i personaggi in questione sono interpretati da star del calibro diWill Smith (Deadshoot), Jared Leto (Joker), Margot Robbie(Harley Quinn). Oltre agli attori già citati, per la pellicola diretta da David Ayer sono stati reclutati anche Joel Kinnaman (Rick Flag), Viola Davis (Amanda Waller), Jai Courtney (Captain Boomerang), Jay Hernandez (El Diablo), Adewale Akinnuoye-Agbaje (Killer Croc) e Cara Delevingne (l’Incantatrice). Ognuno recita la sua parte con una certa convinzione, contribuendo a un risultato finale complessivamente soddisfacente.
ALLA RICERCA DI DORY: LA RECENSIONE
A 13 anni di distanza da Alla ricerca di Nemo, cambiano i ruoli ma non i personaggi della nuova avventura Disney Pixar, Alla ricerca di Dory. Questa volta
a perdersi nella vastità dell’oceano è la smemorata pesciolina blu, intenzionata a ritrovare i suoi genitori, dai quali si era involontariamente allontanata da piccola per poi non essere in grado di rintracciarli. Una missione disperata? Può darsi, ma Dory è il tipo di pesce che perde la memoria ma non certo le speranze, così si mette in viaggio con l’aiuto dei fidati Marlin e Nemo per raggiungere un parco oceanografico in California che la sua memoria ballerina ha recuperato dal passato.